SCONTRI 14 NOVEMBRE, VOGLIAMO CHIAREZZA

“Rendere identificabili gli agenti delle forze dell’ordine e chiarire cosa è successo al ministero della giustizia”. Lo chiedono la Dario Costantino della Federazione degli Studenti e Federico Nastasi della Rete Universitaria Nazionale

“Gli studenti che hanno provocato gli scontri, e purtroppo anche tanti che stavano manifestando pacificamente, sono stati giustamente identificati, fermati ed ascoltati. Gli agenti che hanno manganellato indiscriminatamente dopo le prime cariche ed hanno abusato del loro ruolo, no: non sono identificabili. Sono una massa indistinta. E’ una pale

i fumogeni dal ministero

i fumogeni dal ministero

se negazione della certezza del diritto, che lede l’immagine e la funzione di chi sarebbe chiamato a garantire l’ordine pubblico. Se non ci sono colpevoli per un reato il rischio è che colpevoli lo siano tutti. Chiediamo pertanto al governo di inserire il numero identificativo sui caschi della forze dell’ordine, come avviene in quasi tutti i paesi del mondo, per tutelare gli interessi di chi manifesta pacificamente e delle stesse forze di polizia.” Concludono Costantino e Nastasi.

A proposito del lancio di candelotti lacrimogeni dal Ministero della Giustizia, Fausto Raciti Segretario dei Giovani Democratici, dichiara: “Un Ministero, inoltre, non può essere utilizzato come fortino di guerra. Riteniamo che se non vengano immediatamente individuati i responsabili e gli autori del lancio criminale di lacrimogeni da largo Arenula, il Ministro Severino debba dimettersi: per scoprire chi è entrato in una delle più sicure strutture dello stato è davvero inverosimile che l’indagine possa essere lunga,come affermato in queste ore.”

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