Prima il nord… in iniquità!

Ha dell’incredibile quello che stà accadendo in quella che è la regione più ricca d’Italia. Sembrava impossibile eppure il neogovernatore Roberto Maroni è riuscito a superare l’altro Roberto, Formigoni, proprio nel campo in cui sembrava inarrivabile: l’iniquità nel gestire il finanziamento al diritto allo studio. La Lombardia poteva già vantare una gestione tra le peggiori in Italia, se non addirittura la peggiore, dove la metà dei fondi stanziati andava indirettamente alle scuole private attraverso il BUONO SCUOLA. Come è possibile fare peggio? La proposta arrivata Venerdì in commissione Cultura e Istruzione è aberrante: mentre il finanziamento indiretto alle scuole paritarie rimane praticamente immutato (30 milioni) i soldi destinati a sostenere le famiglie più povere passano da 23 a 5 milioni! Una cifra imbarazzante considerando la difficoltà che gli studenti e le loro famiglie vivono in questo momento di crisi economica. Ancora più imbarazzante considerando che il tasso di dispersione scolastica della regione è del 15%, ben lontano da quello che “ci chiede l’europa” ovvero un tasso inferiore al 10%. Come si fa ad incrementare il numero di studenti che si formano quando non si viene in aiuto di chi economicamente non ce la fa? Come si fa a parlare di Futuro quando si lascia indietro chi non può permettersi di studiare?

Caro Roberto senti, ma perchè invece che pensare solamente alla data per la festa della Lombardia non inizi anche a pensare al bene degli studenti e delle famiglie che non ce la fanno? Di questo passo il tuo slogan elettorale “prima il nord” starà solo ad indicare la posizione delle regioni del nord riguardo alla dispersione scolastica.

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